

La sindrome di Down è una condizione genetica caratterizzata dalla presenza di un cromosoma in più nelle cellule di chi ne è portatore: invece di 46 cromosomi, nel nucleo di ogni cellula ne sono presenti 47, vi è cioè un cromosoma in più; per questo motivo viene anche chiamata trisomia 21.
Nel 98% dei casi la sindrome di Down non è ereditaria. Questo errore genetico comporta uno squlibrio biologico che ha come conseguenza un variabile grado di sviluppo mentale fisico e motorio.
Le persone Down, dal punto di vista motorio, crescendo raggiungono le stesse tappe degli altri bambini: camminano,iniziano a parlare, a correre e giocare. La maggior parte di loro,se opportunamente aiutati, raggiungono un buon livello di autonomia personale: imparano a curare la propria persona, a cucinare, a uscire, a conoscere il valore dei soldi a fare acquisti, a fare sport, a frequentare la scuola con profitto.
Ci sono persone down che fanno i bidelli camerieri, giardinieri, cinema, teatro e tanti altri lavori. Le persone Down sanno fare molte cose e ne imparano molte altre: quando vengono messe alla prova danno orgogliosamente il meglio di loro stessi.
